Cos'è
L’obiettivo principale non è insegnare a fare i conti (quella è la normale didattica), ma allenare la postura mentale di fronte all’ignoto.
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Trasformare il “Non so farlo” in “Come posso fare?”:
Vogliamo che il bambino smetta di bloccarsi davanti a un ostacolo. L’obiettivo è sostituire il senso di impotenza con la curiosità del ricercatore. Se non conosco la strada, inizio a esplorare i dintorni.
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Imparare a “Vedere” il problema:
Spesso i bambini leggono ma non visualizzano. Un obiettivo chiave è la capacità di astrazione: tradurre un testo scritto in un modello mentale, un disegno o uno schema concreto. Capire la struttura della sfida prima di toccare la calcolatrice.
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Abbracciare l’errore come un alleato:
Vogliamo scardinare l’idea che sbagliare sia una macchia sul quaderno. L’obiettivo è far capire che un tentativo fallito è solo un’informazione preziosa che ci dice: “Questa strada non va, provane un’altra”. È il metodo scientifico applicato alla quotidianità.
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Sviluppare l’elasticità (Pensiero Divergente):
Non esiste quasi mai un’unica soluzione magica. Il progetto punta a far capire che per arrivare a 10 si può fare $5 + 5$, ma anche $20 – 10$ o $2 \times 5$. Alleniamo la mente a essere flessibile, a cercare alternative e a non accontentarsi della prima risposta che capita a tiro.
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La forza del gruppo (Cooperative Problem Solving):
Risolvere problemi insieme insegna che due teste pensano meglio di una. L’obiettivo è imparare ad ascoltare la strategia del compagno, a valutarla senza giudicare e a integrarla con la propria per arrivare a una soluzione comune.
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La precisione del linguaggio:
Imparare a spiegare come si è arrivati a una conclusione. Non conta solo il risultato finale, ma il racconto del processo. Saper dire “ho fatto così perché…” è il primo passo per un pensiero logico solido.
Destinatari
alunni classe V scuola primaria Marcellina
Luogo
Date e Orari
13:30 - primo incontro accoglienza
16
FebCosti
Evento Gratuito