Cos'è
Molti alunni sviluppano una precoce “ansia per la matematica”. Il gioco trasforma il contesto: da valutativo (giusto/sbagliato) a esplorativo.
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Apprendimento Attivo: Il bambino non è spettatore, ma protagonista.
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Inclusione: I giochi permettono diversi livelli di accesso; anche chi fatica con l’astrazione può partecipare usando materiali concreti.
Il progetto si sviluppa solitamente in 4 fasi cicliche che si ripetono per ogni nuovo argomento (es. frazioni, moltiplicazioni, geometria):
Fase A: Manipolazione e Gioco Libero
Prima di spiegare la regola alla lavagna, si offrono materiali (dadi, carte, blocchi logici).
Fase B: Gioco Regolato (L’Allenamento)
Si introducono regole che forzano l’uso della matematica.
Fase C: Verbalizzazione e Astrazione
Dopo il gioco, la classe discute.
Fase D: Verifica Ludica
Invece della solita verifica, si usa una sfida a squadre o un quiz digitale (come Kahoot o Plickers) per monitorare i progressi.
Obiettivi Didattici del percorso
L’apprendimento mediato dal gioco permette di raggiungere traguardi specifici:
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Sviluppo del senso del numero: Comprendere le quantità oltre i simboli.
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Problem solving: Cercare strategie per vincere (che sono, a tutti gli effetti, strategie matematiche).
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Potenziamento del calcolo mentale: Velocizzare le operazioni senza la noia delle schede ripetitive.
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Gestione dell’errore: Nel gioco l’errore è un “tentativo fallito” e non un fallimento personale.
Destinatari
classe II scuola primaria Verbicaro
Parteciperanno

Personale scolastico
Luogo
Date e Orari
13:30 - Primo incontro accoglienza
12
FebCosti
Evento Gratuito