Autori all’Istituto Paolo Borsellino. Gli alunni incontrano le scrittrici Annalisa Strada e Arianna Papini

Santa Maria del Cedro. Gli studenti dell’IC “Borsellino” incontrano le scrittrici Strada e Papini Pubblicato su NOTIZIE RADIO DIGIESSE

Patrizia Granato

Dirigente Scolastico

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ARIANNA PAPINI

Annalisa STRADA

 

 

 

 

                                                                                                                                                                                                                                Arianna PAPINI

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Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere è un privilegio.

Su questo privilegio si è basata l’iniziativa “Incontri con l’autore” che ha coinvolto gli alunni di tutti gli ordini dell’istituto comprensivo Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro, diretto da Patrizia Granato.

Gli incontri si snodano nell’ambito del più ampio progetto “Olimpiadi del Libro” e offrono l’opportunità di incontrare le autrici e gli autori dei testi scelti e letto con i docenti durante tutto l’anno scolastico. Far leggere i più giovani può sembrare un’impresa, ma le iniziative come queste per avvicinarli alla lettura risultano sicuramente efficaci. Un grande fermento precede gli incontri per l’allestimento e l’addobbo della scuola con i numerosi lavori realizzati dagli alunni che li rende protagonisti assoluti in uno spazio, poi, dedicato dagli autori interamente a loro, per soddisfare ogni tipo di curiosità scaturita dalla lettura dei libri. “Enrica, la formica senza sedere”, personaggio nato dalla felice penna di Annalisa Strada, ha caratterizzato il primo appuntamento. La scrittrice bresciana, pluripremiata autrice di letteratura per bambini e ragazzi, ha incontrato gli alunni della primaria dei plessi di Santa Maria del Cedro, Grisolia, Marcellina, Orsomarso. Una fiaba sul senso della vita che racconta le piccole e grandi vicende di un formicaio dove vive Enrica, una formichina senza sedere che, dal suo svantaggio, trae una ragione di miglioramento con allegria e con senso della vita. Annalisa Strada, con grande disponibilità, ha risposto alle tantissime domande con l’aggiunta di numerosi aneddoti personali e spunti interessanti. Alla base dell’iniziativa proposta dall’Istituto Paolo Borsellino c’è l’intento di favorire l’immersione degli studenti nel mondo del libro fin dalla più tenera età, di condurli alla scoperta della lettura come piacere, recuperandone la “dimensione seduttiva” attraverso attività motivanti e coinvolgenti al fine di di promuovere, insieme alla fruizione del libro, quindi lettura e scrittura, anche la produzione creativa di ogni alunno, presupposti indispensabili dei processi cognitivi e della crescita globale dei ragazzi. Il secondo incontro vedrà ospite del nostro Istituto la scrittrice Arianna Papini martedì, 5 marzo prossimo. L’autrice dialogherà con gli alunni- lettori del plesso di Marcellina e di Verbicaro Molinelli, nella sede centrale di via Lavinium, per argomentare attraverso domande e curiosità la storia del libro “Le parole scappate”. “Un bambino dislessico e una nonna malata di Alzheimer. Due vite complesse, dense, che non trovano definizione nelle parole che ai due fuggono, in modi diversissimi e altrettanto dolorosi, ma che attraverso l’arte e la narrazione si uniscono trovando la via comune dell’aiuto reciproco e della convivenza con la propria diversità”.

“Gli incontri con l’autore – ha dichiarato la dirigente Patrizia Granato- sono un’opportunità di crescita importantissima offerta agli alunni del nostro Istituto e costituiscono un momento altamente formativo, durante il quale essi hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con importanti autori del panorama letterario italiano, porre loro domande, mostrare il lavoro svolto sui loro testi durante l’anno scolastico”. Si può concludere, per dirla con il linguista Tullio De Mauro: “Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere è un privilegio. È un privilegio della nostra intelligenza, che trova nei libri l’elemento primo dell’informazione e gli stimoli al confronto, alla critica, allo sviluppo. Un privilegio della fantasia, che attraverso le parole scritte nei secoli si apre il varco verso l’espressione fantastica dell’immaginario…”

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